Cosa sono

Le biomasse e gli impianti che le utilizzano
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LA BIOMASSA

Quando si parla di “biomassa”, si intende ogni sostanza organica che proviene dall’agricoltura, dalla potatura dei boschi, dalla selvicoltura (attività connesse comprese) e dalla parte biodegradabile dei rifiuti. Quando la biomassa viene bruciata per produrre energia, emette un quantitativo di anidride carbonica pari a quello che ha "sottratto" durante il suo ciclo vitale, producendo quindi un impatto ambientale pari a zero. Nel nostro territorio,  le risorse di biomassa sono:

  • Residui della ripulitura di fossati o canali (tondami e ramaglie);
  • Boschi che si tagliano periodicamente per la legna da ardere;
  • Diradamenti di conifere;
  • Residui forestali e agricoli (scarti di lavorazione del legno, potature, residui verdi, paglie di cerali, ramaglie etc…);
  • Residui dell’industria alimentare (vinacce, sanse, panelli oleosi);
  • Rifiuti organici e rifiuti derivati dall’allevamento di animali;
  • Colture energetiche erbacee ed arboree dedicate.

COSA SONO GLI IMPIANTI A BIOMASSA

Esistono diverse tipologie di impianti a biomassa  che possono essere più o meno grandi, a seconda della superficie che devono scaldare. Si va dal piccolo o medio impianto per servire un numero ristretto di utenze, fino al grande impianto, che deve servire al riscaldamento di un numero maggiore di edifici e utenti.

L’esempio più classico di impianto a biomassa è la stufa, che ha da sempre utilizzato il legno per produrre calore. Nel caso della stufa a cippato, l’alimentazione avviene tramite le biomasse e, più precisamente, i residui di ripulitura dei boschi.
Gli impianti sono assolutamente autonomi, e sono in grado di produrre, oltre che calore, anche acqua calda sanitaria.

Le tipologie più comuni sono essenzialmente tre:

  • Impianti di teleriscaldamento, centrali termiche (caldaie) alimentate con cippato di legno e collegate alle utenze attraverso una rete di distribuzione dell'acqua calda isolata e interrata lungo le strade.
  • Impianti di cogenerazione per gassificazione, che convertono il legno in gas (detto syngas) che produce energia elettrica attraverso un motore a combustione. L’acqua di raffreddamento viene utilizzata per scaldare abitazioni o essiccare il materiale legnoso.
  • Impianti ORC (Organic Rankine Cycle), che si basano sulla combustione tradizionale del cippato di legno e successivo riscaldamento di composti. Viene utilizzatoo un olio ad alta temperatura che raggiunge circa i 300 ° C e che viene fatto circolare in un modulo ORC (Organic Rankine Cycle) a circuito chiuso dove evapora. Il vapore generato alimenta una turbina che produce energia elettrica. Il vapore che fuoriesce dalla turbina viene poi raffreddato e condensato grazie ad un circuito di acqua di raffreddamento. L'acqua di raffreddamento incorpora energia e si scalda fino a circa 80 - 90 ° C.  Questa acqua calda può essere utilizzata per diverse applicazioni che richiedono calore (es. teleriscaldamento).

L'accensione delle caldaie a biomassa può avvenire sia in modalità manuale che automatica, mediante dispositivi elettrici, oppure di un combustibile allo stato liquido che agirà da bruciatore pilota.

Alcuni tipi di caldaia ti permettono di poter mantenere al loro interno una piccola quantità di braci durante le pause di non funzionamento. In questo modo, quando andrai a riavviare l'impianto, l'accensione sarà più veloce e più facile.