DETRAZIONI FISCALI DEL 65% (EX 55%) PER INTERVENTI DI EFFICIENZA ENERGETICA SU EDIFICI ESISTENTI

Cos'è una detrazione fiscale?

La detrazione fiscale è l'importo, stabilito per legge, che il cittadino contribuente ha la possibilità di sottrarre dall'imposta lorda che deve pagare, ossia il totale delle tasse sui redditi calcolato dopo le eventuali deduzioni. La detrazione dall'IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) in particolare, rappresenta quella somma di denaro che viene restituita dallo Stato al cittadino contribuente.

Le Detrazioni per gli interventi sugli edifici esistenti

Il meccanismo delle agevolazioni fiscali per gli interventi sugli edifici esistenti nasce alla fine degli anni 90. Tali incentivi prendevano il nome di detrazione 36% ed erano rinnovati annualmente. Dal 2007 si è attivato uno specifico meccanismo per le azioni di efficientamento energetico sugli edifici esistenti (Detrazione 55%) e dalla Finanziaria 2010 si è passati ad estendere l'agevolazione per un periodo più lungo, per poi ultimamente aumentare anche l'importo della detrazione, in misura diversa a seconda del tipo di intervento.

Attraverso il Dl 4 giugno 2013, n. 63 la percentuale detraibile è stata incrementata dal 55% al 65%, mentre la legge di stabilità 2014 ha prorogato la detrazione e ne ha rimodulato l'entità:

  • detrazione pari al 65%, per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2014 (30 giugno 2015 per i condomini);
  • detrazione pari al 50%, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015 (30 giugno 2016 per i condomini).

Di che tipo di interventi tratta il meccanismo?

  • interventi sull'involucro di edifici esistenti, quali le strutture opache verticali e orizzontali, i vetri e gli infissi
  • interventi d'installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda
  • interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale e sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria
  • interventi di riqualificazione energetica dell'edificio

Per quale tipo di edificio si può richiedere?

L'edificio oggetto dell'intervento deve ricadere nella classificazione di “edificio esistente” e deve essere stato già dotato, prima dell'intervento, di un impianto di riscaldamento. La detrazione può interessare sia l'intero edificio sia a parte di esso (singolo appartamento). Solo nel caso della riqualificazione energetica ci si riferisce sempre e solo all'intero edificio.

Chi può accedere alla Detrazione?

Poiché si tratta di un meccanismo di detrazione fiscale, è implicito che il beneficiario per poter godere della detrazione stessa debba essere un soggetto fiscalmente attivo, cioè un soggetto che paga le tasse, dalle quali diventa quindi possibile detrarre l'agevolazione in oggetto.

Come vi si accede?

La procedura implica precisi obblighi di documentazione (sia precedente sia successiva al termine dei lavori) e di comunicazione ai referenti competenti. Sussistono inoltre specifiche regole cui sottostare per la modalità di fatturazione dei fornitori, nonché di pagamento e di conservazione delle fatture.
Esistono tre diversi referenti coinvolti nel procedimento:

  • La Regione di Appartenenza, cui compete il merito del tema obbligatorio della Certificazione Energetica; qualora la Regione non abbia ancora regolato in materia di certificazione energetica, si deve fare riferimento alle Linee Guida Nazionali sulla Certificazione Energetica
  • ENEA, per ciò che concerne le comunicazioni tecniche riguardanti gli interventi; parte della Documentazione deve essere inviata all'ENEA per via telematica.
  • L'Agenzia delle Entrate, per tutto ciò che riguarda la parte fiscale; ad essa deve essere inviata per via telematica parte della documentazione sugli interventi eseguiti. In quanto detrazione fiscale, l'Agenzia deve essere in grado di verificare quanto presentato in sede di Dichiarazione dei Redditi.

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